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SANZIONI PER CHI PAGA L'AFFITTO IN CONTANTI
Quali sono le sanzioni per chi paga l’affitto in contanti? Modificando una norma contenuta nella legge di stabilità, il dipartimento del tesoro ha rintrodotto la possibilità di pagare in contanti i canoni di locazione fino a 999,99 euro. ma quali sono le sanzioni per chi viola la norma o cerca di aggirarla? Vediamole nel dettaglio. Le sanzioni previste per chi paga in contanti i canoni di locazione superiori alla somma fissata sono quelle introdotte dalle nuovi leggi sulla tracciabilità dei pagamenti. In generale, tali norme prevedono che qualsiasi transazione al di sopra dei 999,99 euro debba avvenire con strumenti come bonifici, assegni e carte di credito, per dare la possibilità al fisco di controllare facilmente tali movimenti. Chiunque continuerà a versare in contanti canoni di affitto pari o superiori ai 1000 euro rischierà una sanzione amministrativa dall'1 al 40% della somma trasferita. Ad esempio, per un canone pari a 2000, si dovrà pagare una multa che va da 20 a 800 euro. Nessuna clemenza neppure con i pagamenti frazionati. Sarà impossibile aggirare la legge pagando in contanti un canone mensile di 1000 euro con due tranche di 500 euro. Ciò che conta è infatti il saldo della singola transazione, e anche in questo caso si finirebbe per dover pagare la sanzione. Unica eccezione, i pagamenti che fin dall'inizio sono stati pattuiti come rateali. (http://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2014/04/22/108487-affitto-le-sanzioni-per-chi-non-paga-in-contanti)
LA NORMA CONTRO GLI AGENTI IMMOBILIARI ABUSIVI
Tra incertezze e accordi è arrivato l’ok del Senato per la norma contro l’abusivismo nelle professioni. Nel riscrivere l’articolo 348 del Codice Penale italiano, Palazzo Madama ha colto la palla al balzo per allargare la discussione al settore immobiliare, andando oltre quello sanitario che era il primo obiettivo della modifica. Quindi non saranno solo i medici o gli operatori sanitari non iscritti agli albi a subire l’inasprimento delle pene, ma anche gli agenti immobiliari che operano nel campo della mediazione senza il riconoscimento della loro professionalità mediante l’iscrizione ai registri delle Camere di Commercio. La legge prevede già di punire chi opera abusivamente, ma solo alla terza segnalazione. Questa è la prima modifica approvata: gli agenti immobiliari abusivi saranno punibili già dalla seconda volta in cui operano illegalmente. Sono state aumentate anche le multe, e non di poco: dalla somma attuale che varia da 103 a 516 euro, ora si parla di sanzioni dai 10.000 ai 50.000 euro, oltre alla restituzione delle provvigioni che sono state intascate abusivamente. Ad aumentare sono anche i mesi di reclusione, prevista in alcuni casi, che, da un massimo di sei mesi, sono passati a un massimo di 24. A polemizzare sono state alcune parti che non sono convinte che questa norma, che comunque deve ancora passare per la Camera, sia compatibile con quella della liberalizzazione delle professioni. Se da un lato lo Stato, anche per favorire l’occupazione, preme per liberalizzare e facilitare l’esercizio di alcuni mestieri, dall’altro è comunque corretto tutelare quanto più possibile i cittadini onesti, agenti immobiliari in questo caso, che operano nel pieno rispetto delle norme e dopo aver ricevuto il giusto e legale riconoscimento della loro professionalità. Ma questa trasparenza giova anche al mercato, perché un mercato immobiliare senza regole, può generare alti rischi per il consumatore, quindi ben venga maggior trasparenza e chiara regolamentazione e tutela dell’attività del mediatore. (http://news.immobiliare.it/nuove-leggi-la-norma-contro-gli-agenti-immobiliari-abusivi-18033)
RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
Finalmente un accordo che si pone l'obiettivo di favorire la riqualificazione di edifici, di interi quartieri e di aree urbane con interventi di innovazione tecnologica secondo i modelli più evoluti di Smart City. L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Anci, l'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, Ance ed Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile hanno sottoscritto un accordo quadro per fare in modo che gli edifici pubblici della nostra nazione siano al più presto messi in sicurezza, così da evitare inconvenienti sia da un punto di vista sismico sia idrogeologico, realtà con la cui devastazione, purtroppo, negli ultimi anni siamo stati costretti a familiarizzare più di una volta. Che il patrimonio immobiliare italiano, soprattutto quello degli edifici pubblici, mediamente non goda di ottima salute e sia alquanto vecchiotto è purtroppo cosa risaputa da tempo. Questi interventi riguardano il miglioramento dell'efficienza energetica, l'utilizzo di energie rinnovabili, nonché la messa in sicurezza sismica degli edifici e idrogeologica del territorio. Si prevede di avviare interventi di riqualificazione energetico - ambientale degli edifici scolastici presenti sul territorio, ma anche di spazi urbani di aggregazione sociale. Inoltre Anci, Ance ed Enea hanno in mente, grazie a questo accordo quadro, di operare non solo su singoli edifici, ma anche su intere aree urbane e quartieri, applicando tutti i più moderni modelli di Smart City così da garantire non soltanto sicurezza, ma anche innovazione di alto livello. (http://news.immobiliare.it/accordo-per-la-riqualificaizone-immobiliare-18076) (http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=46700)
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